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Utente: mexesphilippe
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HO 15 ANNI Sono Anna, e vivo a Roma. adoro danza moderna e ginnastica artistica (anke se nn la faccio+)

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venerdì, 04 dicembre 2009

... i mali minori .



… i mali minori vengono dal cuore
sono quelli dell’amore
anche se questi ci fanno più male,
ma è ben altro il tormento :
è la nostra anima che piange
nel sentir disprezzo e non voler vedere …

… le ingiustizie sociali ,la fame nel mondo ,i dispersi
di questi vagano nella notte in cerca di un rifugio,
soffrono le pene e cercano aiuto
nutrono speranze per non morire …

… credo che in questa vita,la nostra vita!
quella in cui viviamo molta gente viene umiliata ,
in un mondo condannato di padroni
dove l’egoismo cieco non vuol vedere …

… gente all’estremo delle forze ,i diseredati !
in miseria e povertà vengono abbandonati,
resi invisibili dalle lotte di potere
e con il mitra in mano un bimbo chiede aiuto …

… e le malattie ,le tante pestilenze
dallo sporco spande la piaga si diffonde.
Aiutateli! aiutiamoli!
aiutiamoci per non soffrire …

… sono solo che parole queste che io scrivo
io portavoce di un nulla , promotore senza una battaglia
nullità che vive su questa terra,
ma io canto! … canto la disperazione
per dare un pezzo di pane a un povero fanciullo …

… si ! ne son convinto!
sono i sacrifici quelli che non hanno fine,
ben altro occorre dove la terra trema,
dove il brivido della morte è sempre li presente
e parole vaghe non servono a nulla
le scrivo per voi ,per ricordare la vera fame …

… e tu fratello negro non ti disperare
nell’evoluzione di questo tempo tanta strada dovrai fare
i mali minori potrai avere,
e un giorno sarai alla pari
e la tua mano nera la bianca stringerai …

Il poeta narratore.

postato da: poetanarratore alle ore 23:16 | link | commenti
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domenica, 08 novembre 2009

...la trilogia degli esseri.

…la trilogia degli esseri.
( le tragedie umane)
 
…e si maschera di poteri magici e di potenza fisica
la trilogia degli esseri umani :
in culti d’ogni credo che manifestano frivole pretese
animano l’osmosi biblica alle coppie sterili ,
a un ritegno che non ritorna ma mortifica e trafigge l’anima
lascia nausee    e mali odori…
 
…è un ibrido felino che si accoppia con l’incesto fobico
profana il feticcio pubico e insozza l’insolenza ambigua,
ed è la sua carne a marcire orgasmi
carne debole che nel corpo suo è labile
purga fugaci attimi dando sfogo ad approcci sterili…
 
….e si trascura l’animismo osferico
e con occhi umidi si lacrima in alchemiche formule,
si differenziano le specie umili e si evolvono in intrecci cosmici
dove la lava vulcanica copre spazi inutili,
e ne costituisce motivo di eccitazione la partener lesbica
che annaspa nelle esecrazioni corporee dagli esseri ludici
in apparenza gioca  e lascia dolori futili …
 
…e si distingue l’aristocratico gotico
va in difesa della  spiritualità ideologica
col sol pensiero fa l’intellettuale,  si dedica al platonico amore ,
lo condivide con quelli che i sentimenti animano
e col l’amorevole vezzo fuoriesce dai canoni logici …
 
…ed è peccaminoso l’essere che ferma il battito di un cuore isterico
l’amore preso con l’inganno fa oltraggio all’essere umile,
egli può solo stare negli inferi m’isterici a spaziare nelle arterie
e tra le vene dei dannati vomita…
 
…e non c’è spazio per una dolce tenerezza ,la tua?
solo i duri e i forti hanno sangue da battaglia,
in loro la belva gli fa dimora :
arriva dalle tenebre e con voce li seduce…
 
…e tutto gira nel silenzio e nessuno vede,nessuno ascolta !
sciami di anime vagano danzando;
ballano a cerchi e sostituiscono l’amore agli innamorati,
mentre la morbosità iniqua sputa nel piatto antropico
e viene così  trafitto il sentimento dagli immondi epatici..
 
…ed è la trilogia degli esseri a distinguersi tra gli umani biblici
il brutto il buono,il cattivo ,ci aggiungo il sognatore !
 i tre sensori dell’umana vita ,i pensatori!
si divide   tra questi il più tribale
il figlio dell’uomo è il migliore…
poetanarratore.
postato da: poetanarratore alle ore 01:13 | link | commenti
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domenica, 04 ottobre 2009

...il signore delle tempeste.

 
 
…c’era freddo fuori ed era di inverno
la neve cadeva e l’ultima farfalla se ne andava,
anche il passero fuggiva
e in un covone di paglia si annidava
 ombre sui muri animavano alberi spogliati
e dalle appassite foglie brillavano colori ,
mentre lupi gitani cantavano la loro malinconia
una melodia che chiedeva amore…
 
…e seguivo il lamento ,il loro canto !
un messaggio di tristezza che  la tempesta avvertiva:
e vi fu furia nel creato ,nel olimpo!
 culla della mia poesia,
il signore delle tempeste distruggeva ogni cosa 
insinuava tra le genti il funebre lamento
e  le dolci creature  non respiravano più  aria pura…
 
…e fu squarciato il cielo e le saette aprirono le acque
e tutto intorno il mare fu tempesta ,
le scannate pecorelle fuggirono dai germogli
e la rugiada si nascose tra i cespugli ,
tutto intorno scorreva sangue
e di morti abbandonati  in larghi rivi,
cani che banchettavano gli avanzi dei signori
e nel giorno ,il buio appariva…
 
…e di amore nacque dalla mente spoglia
 e gli ignobili gli fecero ferocia,
la croce di Gerusalemme il dio prega
 e la candida fanciulla a lui ci crede,
e dai tenebrosi rovi volarono aquile reali
volteggiavano e salivano dove non c’è più nessuno
dove la mia sete ora  si fa di sale e   non si placa
l’amore mio lo colgo nella dolce musa…
 
…e tu, tu dio dell’immenso ,
il figlio tuo lo accogli nel patrio tetto lo consacri,
tu che al suo lato siedi accanto per te egli prega
e di giubilo la novena:
oh figlio! figlio mio diletto
sia così il reo destino ,il benedetto!
a perdonare ogni volontà il cuore crede….
 
il poetanarratore.
postato da: poetanarratore alle ore 13:06 | link | commenti
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sabato, 29 agosto 2009

...la donna santa !

…la donna santa!
 
…purea e casta ti fece l’universo ,fosti tu; una santa!
una madonna incoronata ,messa lì in quella chiesa ,
al Dio ti concedesti , la donna immacolata!
a te ,si prostrano finti volti ,a volte macchiati di lorda pelle
e davanti a te le ginocchia si consumano
e vanno a invocare voti di un desiderio per una  amata …
 
…ti chiamano :la vergine Maria ,la santa!
la madre del divino che sulla terra venne per salvare  il cielo
i formicatori senza scrupoli che dal in gesto crebbe la lussuria ;
e ti ho pregata donna ;madonna incoronata!
ti ho implorata per la pietà verso i piccoli innocenti
per l’avarizia dei grandi e  la debolezza dei latenti …
 
ma tu ;forse non mi hai udito ?
le mie preghiere vane non erano ascoltate ,
mi hai messo tra i tuoi servi del creato a professare la parola
ad ascoltare quella melodia ,le note di una poesia,
quella che parla del solo amore ,io messaggero inutile e sospiro!
gioisco adesso  del dono che mi hai riservato…
 
…e fu salvezza! lampi in tempesta spaccarono il cielo
il figlio dell’uomo fu crocifisso e ai suoi piedi portiamo la salvezza
la croce che lui portò su questa terra infame,
ed io ,ti ho seguita per anni,dietro a una processione
quando ancora in me c’era passione,
ora ti prego solo con la mente
recito il rosario con la corona tra le mani
alleluia…alleluia…alleluia madonna santa…
 
…ma tutta questa farsa per gli scettici è solo arroganza
questa disperazione sfoggia inutili chimere ,pianti e malinconie!
e sotto un tiglio vado a prendere frescura
chissà! la madonna santa mi potrà benedire
 e togliermi di dosso la fattura?
portami con te nell’antico tempo col pensiero
dove i principi erano più sani e le parole le più vere,
dove il viandante tra le case trovava il ristoro
e i bambini aspettavano felici il Natale…
 
…e tu ora donna! donna di questa terra
perché anche tu non sei santa?
fai soffrire e piangere innocenti
e a cuori innamorati li trafiggi,
scegli solo il disgraziato e il demone migliore,
e fai finta di essere madonna
 e porta in te le anime più pure…
 
…FALLO! 
il poeta narratore.
postato da: poetanarratore alle ore 06:25 | link | commenti (1)
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domenica, 26 luglio 2009

...il castello fatato.

…il castello fatato.
 
…nel castello fatato il dormiente spirito si sveglia
spalanca le sue ali all’amore
vola verso l’eterno e implora pietà:
chiede una promessa fatta all’amata
di andare nei suoi campi a raccogliere amore…
 
….la sua sposa regina è candida e rosa
di lui è follemente innamorata ,
la sua anima in lui fa dimora
e nessuno mai gli la può  porta via…
 
…su di un cavallo combatte spettri impazziti
che nella notte male gli han voluto,
è fu lei ,la guerriera di luce a diffondere pace
estrasse la  spada dalla roccia  e al male mise fine…
 
…e caddero teste di fuoco e dal capo peli tagliati
cricchianti e male odoranti bruciavano al vento,
lo scalpo  all’inferno, dall’ossa usciva
si liberava il fato dal male maligno…
 
…e dal castello fatato ,ho ricevuto un invito
io sconosciuto straniero non porto le armi,
vado vestito di sola poesia
faccio il giullare e pure il cocchiere,
faccio il cantastorie  e il messaggero
dipingo di  immagini la mia avventura…
 
…e vesto di maschera gli invitati
io porto il mio volto da sempre investito,
e ci sei pure tu amore e balli con me il valzer infinito
balli la vita di giorni fiorenti,
 presto saranno cocenti
sulla tua pelle la mia carne si brucia….
 
…e al dodicesimo rintocco  vai via
corri e perdi la scarpa,
vengo a cercarti correndo nei tuoi prati ti ammanto
sei tu la mia cenerentola che vicino al camino mi scaldi,
quella dei miei sogni mancanti
l’angelo blu sempre sorridente…
 
il poeta narratore.
postato da: poetanarratore alle ore 15:06 | link | commenti
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domenica, 12 luglio 2009

...il linguaggio del silenzio.

…il linguaggio del silenzio.
 
…e penso a te nell’ombra della mia fantasia
l’amante persa che non vuole vita ,
e ti perdi , nel grigiore  non riposi
sei la donna addolorata che ha fatto la sua amara spesa,
e nel linguaggio del silenzio sfogli i tuoi pensieri
in versi li scrivi , su fogli la tua voce
 uno sfogo triste per non morire,
e non ci son parole ,gente con cui parlare
mandi giù dispiaceri ingoi bocconi amari…
 
…e vorrei immaginarti su di  un cavallo alato
lì ,voli libera , albeggi la tua vita ,
è nel silenzio che nasce l’amore,il tuo!
un pianto perso me lo ha portato via
ora nell’anima regna solo attesa…
 
…e nel linguaggio del silenzio che Dio ascolta
tra le stelle suoi sono gli echi,
e nei giorni dell’inverno che l’anima tace e si promuove
e nel credo la conoscenza cresce e ride,
la spiritualità rivela il mutismo stanco
segue le orme che dietro si han  lasciato…
 
…ed è in questo percorso che rincorro la certezza
la concretezza della reale vita,i principi sani ,la saggezza!
e si abbandonano i  pregiudizi sterili di mentalità profane
di insinuanti spettri che spesso iniettano discordie,
ed è in questo linguaggio sacro ,introspettivo ,che traggo la misura
una  voce silenziosa parla in me e mi quieta…
 
…e sia messo a fuoco nella mente quel poco che resta e si fraintende
si fronteggia e si discute, ognuno ne trae conseguenza,
i dettagli e i presupposti alimentano l’insistenza, l’inestricabile pretesa
resta l’attesa di chi di amore  vuol parlare ,
di comunicare la propria sofferenza ,da un altro farsi compatire
resta una maschera ,un volto che vuol sognare…
 
….ed è mistero : spogliare un nudo già svestito si manifesta e si vela
se ne fa supporto di contemplazione
distrazioni rivolte a spazi e a confini,
e le angeliche credenze di esoteriche forme fondano le basi
in spiritualità mistiche  supportano la fragile intrusa,
in un senso solidale l’etica si compone ,comunica pensieri:
la branca filosofica che ognuno vuole avere
fa vivere e sognare agli oggettivi razionali…
 
il linguaggio convenzionale   non ha pretese
si chiude e si riapre a secondo dell’umore ,
vive stagioni intrise su muri di frastuoni
ascolta musica celestiale , donna tu la potrai suonare ,
far sentire ancora i dolci suoni ,una orchestra di musica e canzoni
una poesia per non dimenticare…
 
il poeta narratore.
postato da: poetanarratore alle ore 12:24 | link | commenti
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domenica, 05 luglio 2009

...sguardo di luce.

…sguardo di luce.
 
….e luce fu su questa terra dalla stella madre luce ci fu data
…e si vede ad occhio nudo :
che un’onda di energia si assorbe e si diffonde,
 da luce e di notte si copre di sole stelle
il giorno dopo mostra i suoi colori e si ammanta
 la clorofilla li raccoglie li assorbe e ne da vita…
.
…ed io mi fermo qui questa notte ,sotto questa luna piena
su questa spiaggia a passeggiare amore
a sentire dentro me il sole del mattino,
e avverto la tua presenza , in lampi di luce mi appari :
è la tua ombra che mi segue  ,abbraccia  sospiri e si dilegua…
 
…e mi cade una lacrima per l’ emozione
forse quella goccia sa di sale?
 e nell’anima mia  tutto si ribella e si lambisce
e le rose e  le calle fanno le promesse
mentre il vespro suona i suoi rintocchi…
 
…. e tra gli ombrelloni vocii di coppiette fanno nido
progetti alla rinfusa trovano un domani ,
 e mi affliggo del tanto amore in me non trova
da tempo si è spento, pietoso affonda in fondo al mare,
 e mentre che i fruscii di foglie al vento strillano dolore
 aspetto te , attese nel liquefatto sfogo della avversa vita…
 
ed io eremita per amore,nello spazio voglio volare
 tra le gambe tue affondo le mie labbra
 bacio il tuo frutto proibito , di quella rosa rossa mi disseto,
e ti sento da lontano e sarò la tua preda,
il messaggero della luce che ti porta tra i misteri …
 
… e non ti fermare donna ,vieni tra le stelle
cercami  tra gli olivi in fiore,
tra la sabbia e la calura ,vieni in me ,in questo mondo di pazzia
vieni a scacciare l’inutile malinconia,
vieni a credermi una volta ancora , fammi stupire !
indossa la sola   pelle, ti saprò vestire….
 
….e lo sguardo di luce si posa sul tuo corpo nudo
si posa nel tuo,mio sentimento ,
una pietanza che si consuma lentamente
ne fa poi sesso ed è completamento ,
ma tu sei l’angelo, il mio!
quello della luce in missione su questa terra
per dare e togliere : amare anche a chi tu non ami…
 
il poeta narratore.
postato da: poetanarratore alle ore 15:39 | link | commenti
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domenica, 28 giugno 2009

IL VERSO.

IL VERSO.
 
…da un pensiero nasce il verso ,chi lo adatta in lunghezza ,chi con ermetismo…
è da tempo che volevo parlarvi ,a riguardo della forma poetica ,e qui,in questa mia piccola chiamiamola riflessione ,ve ne do esempio:
 
…la poesia ,come noi tutti sappiamo ,nasce in noi spontanea ,e strada facendo si inserisce e acquista forza in noi,arriva nel nostro sentire e ci regala i primi suoni,le prime rime,insomma ci fa scoprire un mondo fantastico ,che a mio dire non lo è…
 
…ognuno che scrive poesia adotta il suo stile,stile vuol dire : forma = contenuto….
c’è chi non segue la punteggiatura lasciando parlare alla sola strofa,chi va a capo usando sempre le maiuscole ,questo avveniva nei sonetti ,ora non più :spesso adottato  nelle prime due strofe di quartine ,seguono poi senza la maiuscola le altre due strofe di terzine …
c’è chi adotta l’ermetismo e ne fa a mio avviso indovinello, sintetizzando al massimo il verso ,con vocaboli meno usati nel linguaggio comune ,della comune gente ,forse è uno stile sorprendente ?io sinceramente non lo capisco,si vuole usare un linguaggio distaccato  e resta una chiave di lettura per pochi , a mio dire resta distaccato ,non affonda nelle menti comuni ,e cioè per la maggior parte della gente ,come anche molti di noi che scriviamo poesia ,rientriamo in una cultura media ,se non mediocre , un linguaggio che viene facilmente recepito ,altrimenti rimane uno sconcerto ,causato appunto, da versi chiusi ,che non danno vita e respiro al canto ,e quindi a questo credo che ci da più forza più grinta per esplorare il mondo poetico e se ne ricava una semplicità naturale…
 
…questa sempre naturalmente e teoricamente resta una mia esperienza nel campo poetico ,non tralasciando la bellezza di chi adotta ermetismo,gia in altri post,lasciati nel mio blog ,espongo teorie di come la vedo io per queste forme…
e come già accennato anche sulla metrica poetica ,definito da me l’alfabeto della poesia! qui alcuni seguono alla lettera ,la sua forma educativa ,ed io ne sono convinto della sua utilità,convinto che un frutto maturo ne bisogna raccogliere il succo,quindi a mio dire ,il tutto non è dettato da un obbligo letterale ,la metrica è semplicemente una formula creata per dare insegnamento ,e da questo insegnamento ognuno di noi attinge il suo bisogno di sapere ,la famosa conoscenza….
 
…la poesia ,come detto rimane oggetto individuale ,si dice spesso: ma io scrivo di getto! ed è vero ciò…questo getto viene fuori spontaneo ed è una ottima partenza,col tempo si sa anche elaborare questo getto…e quindi resta un inizio a fare poesia ,sarebbe dispiacevole fermarsi,cosa che accade sovente ,vuoi perché è solo un attimo di pensiero dedicato alla donna amata, vuoi perché pubblicata su siti letterari dove il commento si fa feroce ,e si rischia che  quel getto iniziale va a morire ,a fermarsi ,perché uno stronzo qualsiasi non ha capito chi vuole iniziare un percorso poetico ,quindi si bloccherebbe un bello che sta per nascere ,ed è da questa forma gettale che cominciano a nascere i primi passi verso la poesia …
 
…battutina: ci sentiamo poeti ,parola grossa! perché si pensa l’impossibile ,al grande poeta,e noi chi siamo?direi che il tempo da ragioni e risultati …
 
…passiamo ai suoni ,alle assonanze :
abbiamo detto ,ho detto! che diverse sono le forme che alcuni adottano ,una firma che ne diviene uno stile personale ,come dire:
questa è la mia poesia e il mio modo per cantarla ,ed io ne sono convinto di questo,sono d’accordo ,però poi resta il parere singolare di ognuno di noi e come la vede ,ma che comunque in ognuna ne debbano affiorare i suoni,più che praticati nella scrittura,vanno sentiti ,mi spiego meglio:
il suono poetico rientra tra i livelli naturali del sentire ,ed è importante esprimerli in poesia ,da questi nascono le assenze che a sua volta fanno e danno ritmo alla musica del canto ,la cosiddetta musicalità!
qualcuno si chiede cosa sono questi suoni ?ve ne do esempio:
quando ascoltate una canzone ,la voce del cantante in essa sentite la musica che accompagna le parole e ne fa melodia ,mentre in poesia al massimo potete sentire una voce che declama poesia ,e in quella voce ,si sente la tonalità,gli alti e i bassi per dare tono a quel verso e figurarlo musicalmente ,solo con un solo strumento (LA VOCE) questi eventi succedono rari ,ma non perché questa arte antica è riservata ai pochi ,a una classe sociale di alto rango,no ! è che se   da un’arte non si ricavano denari ,questa rimane per i pochi appassionati …
 
….resta comunque semplice la lettura ,vi comprate un libro di poesie,che spesso in librerie sono sempre pochi ,o andare in blog e siti letterari ,qui si arriva alla differenza,e cioè: prima si è parlato di toni di voci ,quindi suoni uditivi e più vicini e diretti,mentre ora si va a parlare di una LETTURA VISIVA direi quindi diversa dai suoni uditivi ,leggendo la lirica possiamo seguire il verso e nella NOSTRA lettura visiva ne concentriamo e ricaviamo musica dove la mente le assimila ,(questi sono i suoni )…
 
…seguo col dirvi ,che tutto prosegue naturalmente ,infatti chi recepisce questo dono ,nel tempo ne concerta  sempre più praticità nel elaborare poesia ,dando la sua maggiore completezza poetica e di forma strutturale ,questo particolare,ma che particolare non lo è , oltre che è una forma d’arte ,viene chiamata scienza ,nascita naturale della fabella ,favella dei cantastorie ,raffinata nel tempo e confortata da ogni individuo che esplora il mondo della conoscenza ,della naturale vita,questa viene chiamata :la scala naturale…
 
…vi faccio esempio di significato:
prendete una scala,e salite su, gradino per gradino ,mentre salite vedete più luce,sentite più aria,vedete più cose…poi dall’alto vedete il basso e ne noterete differenza,e questa naturalezza che sale…sale…col tempo nelle menti ha il suo sviluppo le sue maggiori funzioni ,si distingue dunque la differenza nel proprio io ,ed è un crescere cosciente che da e si ha emozioni ,seguendo una propria volontà ,e ai grandi poeti ,questi restano solo che i primi maestri che con il loro insegnamento danno seguito a chi come noi fa poesia.,quindi non mi allargo la bocca dicendo ,ho letto pinco palla …no! ma con naturalezza e farina del proprio sacco si può continuare un percorso sinceramente ….
 
…come detto e mi ripeto:tutti quelli che come me amano la poesia seguono l’istinto naturale ,la bellezza di fare la buona e bella poesia…
 
…a tutti un caro abbraccio .
Giovanni Maffeo
poetanarratore.
postato da: poetanarratore alle ore 08:55 | link | commenti
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venerdì, 26 giugno 2009

...e lo chiamano amore !

…e lo chiamano amore!
 
e si comincia per gioco,una frase ,una parola
un ammicco presuntuoso per non sentirsi solo,
e non c’è ombra che segua i miei pensieri
i quali si dissolvono ogni volta che guardo all’infinito ,
e ho perso l’ultima carezza che io avrei voluto
l’infatua promessa di un sublime fato …
 
…e vorrei fuggire là ! dove la mente non ha confini
dove il vuoto pervade l’anima e ci rende vergini e puri,
dove la miseria ,la volgare sfida preclude la deleteria vita
ostacola chi di amore vive l’inquietudine di chi sospira
porge la mano a chi chiede aiuto …
 
…e lo chiamano amore questo sorriso che segue la fiducia
in ali di libertà approda e vibra sentimenti,
in un mondo avverso sentirsi prigioniero
spezzare le catene e lasciarti andare,
e vorrei esplorare mari sconfinati
e gridare al cielo quanto è bello sentirsi vivi
cogliere una rosa rossa sul tuo corpo nudo  accarezzarti…
 
…è da tempo che ho perso le parole ,la voce per parlare
e nei miei pensieri ho urlato dispiaceri,
e vorrei sentire il suono ,le vibrazioni
il fremito felino che ci unisce ancora,
sentirti dentro me ,tu la sola!
farti mia , renderti felice in questa dimensione
una parte infinitesimale ,
e mostrarti una immagine ,la mia!
un volto ,le mille sfaccettature ,
delineare il mio profilo,il mio essere parla poesia…
 
…e nessuno ha avuto orecchie per sentire
muti riverberi attutiti da pareti spoglie,
non sentono più rumori
solo tristi sgomenti in attese vane ,
e tu, ti sei persa nella giungla assieme alle farfalle
lì, voli libera a perderti nel sonno,
sfogli pagine di autori strani
ti immedesimi in essi e ti illudi…
 
…e ti chiamano amore
 ed è l’ultima parola a cui non si spiega:
un cosmo di sensazioni ,la tempesta non ripara ,
e di fronte a te nudi naufraghi
approdano su porti senza meta,
 si vestono di fanciullezza e desideri
sulla sabbia poi a far l’amore…
 
ed è bello ,chiamarti amore!
 viverti per quello che tu sei:
sei l’aria che io respiro
il calore, che ci ammanta e ci consola…
 
..ed è  in questo buio che io ho certezza
con lacrime di silenzi mi offro alla tua vita
per non lasciarti mai,
e ti bacio , ti do me stesso
il solco profondo ci porta in paradiso,
nell’attesa di  te la mia anima riposa
 sentirti sempre mia…
 
( ed io, di te  innamorato continuo a chiamarti : )
amore…amore…amore…
 
il poeta narratore.
postato da: poetanarratore alle ore 18:08 | link | commenti
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domenica, 31 maggio 2009

...come foglia - ...amati.

…come foglia.
 
(Sonetto)
***
…forse  perché aldilà , calda è la luna
Tu  sei calore   a me  si  amore dai
O foglia ! E come  ti raccolsi  fosti vera
Le stelle azzurre e i  ruscelli vivi ,
 
E quando dal rossore appresi
Nella fatale vita mi giochi ancora
E’ il bene che io  ti voglio…ti vorrei
Le foglie cadono, vestite di perle e di aurora .
 
 
…sei lo spazio a me sempre più  vicina
all’alba serena , del  mattino ,
universo candido ,mi ispira....
 
…come foglia avanzi e ti quieti
tra  i  corridoi bui ,l’inverno sprechi
fai il tuo  nido in cuori e taci…
 
****
…amati.
 
(Sonetto)
***
…si saziano di voglia i fini amati
consumano l’amplesso nei boschi della selva
ciechi e innamorati fan cornuti i mariti
si purificano l’anima andando in una chiesa…
 
…vivono di insonnia le donne maritate
il diavolo le tenta e non si danno tregua
la notte le accalora e le fa signore
scelgono la preda a loro comunanza…
 
…chè io ingenuo sognatore gli vado appresso
col capo chino gli mostro il mare
mirando lei mi vezzeggio e fo l’oppresso…
 
…ed è ciò che la vita sfuma
questa aria calda non ha più profumi
ti scansi o ti pigli la puttana…
 
il poeta narratore.
postato da: poetanarratore alle ore 16:56 | link | commenti
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domenica, 17 maggio 2009

...e annaffio i fiori.

 
…e annaffio i fiori,scovo tra le foglie ali di farfalla
il meglio della vita ,per donarvi un semplice sorriso,
camminare con le ali della fantasia
far si che un’anima spera
trova la forza ancora per sognare…
 
…e annaffio l’eterna fonte
dove gocce d’acqua zampillano speranze,
dove un amore prega per volermi bene
nasconde triste il suo dolore
non vuole più farsi innamorare,
e annaffio vita ,la mia preferita !
quel poco che mi resta all’ultima fermata
lì anime sconvolte attendono la sete…
 
…sono tante le domande,poche le risposte
solo un cenno io ti posso dare :
regalarti ancora i miei versi ,per poter gioire
uniti in una sola idea ,fare dell’amore oggetto di piacere
la  solidale iniziativa,
trovarsi un giorno tutti insieme ,cantare in coro
la bella poesia…
il poeta narratore.
postato da: poetanarratore alle ore 12:52 | link | commenti
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venerdì, 08 maggio 2009

...ipocrisia.

 
…simulazione di una immagine sbiadita
persa nel vuoto,nascosta da sempre,
e tu attrice di ieri,beffarda  tentatrice  ,affliggi l’eretico senso,
ignori te stessa, di quello che fai, che sei!
e guardi le mani , le mie mani! da tempo piene di fango
mi parli nel vuoto ,ascolti  la mia menzogna,
l’incoerenza di un’incoscienza, causata, da una squallida pretesa….
 
…e guardo …i miei occhi ,in un specchi grigio
pallido è  il viso! esprime pensiero,
e un altro …un altro ancora !…avanti! avanti a mentire,
avanti a mentirsi , a sentirsi deluso, affogo il mio domani,
la sapienza ,l’arte dell’incoerenza ,di chi dice parole vane,
ingannando se stesso…me stesso!
il prossimo futuro…
 
…ipocrisia …vita mia,dispiacere dell’umana virtù
oggi nasci ,domani non ci sei più,vivi nei cuori, impavidi rancori,
 dal desiderio nasci, fiorisci passione ,appassisci,nelle fragole di un bosco,
dopo una tempesta,al primo sole!
a giustificare la  misera vergogna ,
e nel turbinio dei sensi ti aggrappi alla speranza
ai feroci artigli di un predatore infame ,
nascondi la tua faccia ,nella fossa dei leoni…
 
e tu …io ! ipocrita pensatore,sospiro il male
 il lamento di un falso pianto,
similitudini  che tutti abbiamo
nascondiamo in una  maschera di una  vera donna,
nel fondo di un bicchiere, a bere nascosto, dietro  un muro,
a bere fiele,a farmi compatire,per ottenere uno straccio di compassione …
 
…ma tu sei l’amante solitaria che  nel delirio da vita,vive!
 risusciti i morti, con un verso infame,
la dolcezza ,le tenere carezze , le ebbrezze di chi vuole amare,
a chi crede, ancora al vero amore ,a chi dice :
di essere felicemente innamorata
ma poi si scopre, che è solo una semplice difesa…
 
il poeta narratore.
postato da: poetanarratore alle ore 12:54 | link | commenti
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venerdì, 10 aprile 2009

...l'amante innamorata.

 
…amami amore sconosciuto,di te io raccolgo , la stagione della vita
amami ,e sarai amata ,io amante dei ricordi ,persi dal dolore per la troppa attesa,
ti vedo ancora! sei lì ,lontana e sola ,coperta da un velo ,nel profondo di un abisso …
 
…torna! torna a me in un’altra veste ,ti raccolgo ,ti colgo come un fiore
accendi ancora la fiamma del desiderato ardire ,
mi concederò a te con le fibre del mio corpo
e inciderò i miei baci   ,sulle tue guance pallide ,le languide carezze,
e nel torpore di una notte bruna ,mi avvicino nel caldo focolare
la carne scalda ,invita piacere…
 
….ed è dentro me,dentro te! il tuo profumo ,la dolce tua voce ,
mi sussurra pace ,parole vive per sognare,
e tocco il procace tuo seno ,è buono come il pane ,
ha il sapore ,il rossore inebriante ,
divieni dunque regina, la odorante femmina,e su di te io mi inchino
baciarti dappertutto ,mai ne sarà fine ,
sazio di una sfida ,nell’oscurità i tuoi occhi accendono i miei …
 
…ed io tormento del mio stesso io ,
evoco ancora le funesti membra ,il mio respiro!
rivivrò in te , il tempo che sarà cocente
e tra le tue gambe il piacere del contatto ,
delle mie mani calde carezzano l’immenso…
 
…ma tu infinita reminescenza ,dove sei?
torna qui da me ,a fruttare vino ,
a bere ancora in una coppa di sapienza ,il succo del tuo felice amore,
e rimanere poi lì senza rimorsi ,a erigere la vera melodia
la romantica storia da noi costruita….
 
…l’amante innamorato ,lo conosco !
sei tu….io…noi…tutti quelli che sentono il vero amore ,
i desideri della carne ,l’anima consola,
l’incanto magico che appare in un momento
appare,quanto meno te ne accorgi ,e ci sei dentro
e forse una volta sola ,senza pentimenti un altro trova il sole ,
ed è come un condannato a morte che un Dio ti procura , dipinge il tuo destino
dove riti macabri danzano la veglia…
 
…amante…amante innamorata
amante della vita mia ,di una donna,   il solo paradiso!
il fresco inverno, il sudario dei sensi,
tu la mia amata che nel principio cade e mai si uccide
compari nella mente ,,fiorente accresci la ragione dell’esistenza…
 
il poeta narratore.
postato da: poetanarratore alle ore 19:38 | link | commenti
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mercoledì, 18 marzo 2009

...c'è un posto nel mondo.

 
…c’è un posto nel mondo
dove ogni cosa diventa fantasia,
come camminare…in alto!
sopra alle nuvole,
dove i raggi del sole ,filtrano tra i rami
per poi posarsi
sulla tua pelle rosa…
 
…dove i prati
sono sempre in fiore,
dove l’acqua
sgorga
da piccole sorgenti…
 
…c’è un posto nel mondo
dove va la mia testa,
e fissa il vuoto:
lo strazio di una attesa,
per  un amore
che mai farà ritorno…
 
…e tu mi appari ,
sei lì !
lì, tutta sola,
aspetti il mio cenno
il mio braciere,la mia fonte di vita,
il mio sangue che si incendia
e ti penetra nelle  vene…
 
…c’è un posto nel mondo
dove i desideri, sono ultimi a morire,
e i papaveri ,sono sempre in fiore,
il grano sfama, i piccoli bambini…
 
solo tu
conosci la strada
la sola!
Il poeta narratore.
postato da: poetanarratore alle ore 12:31 | link | commenti
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sabato, 21 febbraio 2009

...e si continua a sperare.

 
…e si continua a sperare
ad aprire bocche alla povera gente e lentamente  muore
e nessuno ci può far niente,
ad aprire  le porte alla speranza :
a chi non ha cibo da mangiare
e mostra la miseria, la disfatta di una vita,
gente ,che si chiude gli occhi ,per non vedere la paura …
 
…ma quale è la vera disperazione
di un povero cristo che ha fame ?
o ,di una canaglia che ti vuole ingannare, ammazzare ,violentare,
o , è di quel disgraziato ,che vaga come un pezzente
per le vie del mondo ,
cerca un tozzo di pane e fa a botte per averlo…
 
…un vagabondo forse
che dorme sotto un tetto,in scatole di cartone,
e in lui nasce improvvisa una preghiera
si inginocchia a terra   e prega , chiede perdono a Dio
giustizia su questa terra?....
 
…e si continua a sperare ,a non volere  più soffrire:
un uomo ,una donna innamorata
parlano nel buoi attraverso un filo,
e si continua a vivere ,a non voltarsi indietro,
a chi davvero ama…
si continua a ignorare ,ignorarsi, a far finta di non vedersi ,
si aspetta,  chi fa il primo passo ,
una dignità da distinguere ,rendere indelebile …
 
…si continua e non si avrà mai fine
a vedere con invidia l’orto più bello, è quello del vicino ,
la diffidenza , abbonda in ogni luogo,ora anche nel virtuale
con frasi  discrete si fa finta a non capire,
e tu mi vedi , lo so ,vuoi avvicinarti e hai paura
temi che ti mordo la coscienza,l’intimo che non tocco ,
non curarti di questa inerzia ,agisci con coerenza
e aspetto te ,la voce della tua creanza…
 
il poeta narratore.
***
si dice :chi di speranza vive ,disperato muore !
postato da: poetanarratore alle ore 14:22 | link | commenti
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sabato, 14 febbraio 2009

....brividi di cristallo.

 
...brividi di cristallo
raccolti in un bicchiere,
dolori mai quietati
ingannati da false illusioni,
in punta di piedi, poi fuggitiLa bellezza dell
lasciati,da sofferenza di un' anima sola…
 
…e camminando  lungo il tempo
i ciottoli diventano lisci,
consumati dai troppi inganni
vanno ,alla ricerca di un amore,
a cercare , una bugia lunga una vita
pesante fardello
che la notte ingrandisce e sfuma…
 
…ed è il pensiero che chiede venia,
sgrana chicchi di grano maturo,
per sfamare un amore, che non vuol morire
non vuole rendere vivo ,un sogno già avverato,
conosciuto ,ora già finito…
 
…e la calma improvvisa ,cala sulla mente
di un cuore amato,che sa di essere pensato,
in sospirate attese aspetta il giorno
l’abbraccio di una vita,
e tu donna sei qui ! a quando la tua resa , il tuo si?
l’incontro, per essere felici…
 
il poeta narratore.
postato da: poetanarratore alle ore 13:17 | link | commenti
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venerdì, 06 febbraio 2009

...ti quieto l'anima.

 

…ti  quieto l’anima lasciandoti da sola,

a scorrere  nelle vene

il sangue dell'amore ,

nella reale e vera esistenza

dove fluisce l’ignobile arroganza,

in spasmi  indelebili

che  nessuno mai cancella...

 

...e resto  qui  ,in un solo corpo

dove la luce brilla  di passione,

la mente trova il suo  io ,

la dimensione per vivere,e sognare…

 

…e non ce n’è per nessuno

tra sospiri e pianti,

in  ansie e pentimenti,

in un dolore

che solo chi lo prova sa cosa vuole dire…

 

….ma tu ! disprezzo  senza misura,

quietati  l’anima ,

feriscimi pure  dentro,

oltraggia  questo sentimento

fa

che nessuno soffra, ma amami!

per il bene

che  ancora io ti voglio…

 

***

…la pochezza , ha la stessa  dimensione  dell’ampiezza:

non ha  limite  di misura….

ed io  ne riconosco  la mia pretesa.

 

il poeta narratore.

postato da: poetanarratore alle ore 13:57 | link | commenti
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domenica, 04 gennaio 2009

...e poi giunse l'alba.

 

…e poi giunse l’alba

e il primo sole del mattino attese la pioggia

del prossimo   inverno,

leggero il tuo passo  ti portava a me…

 

…ma poi

giunse l’alba

e nel fresco bosco caddero le foglie,

la prima neve   si adagiava leggera,soffice sul tuo viso,

e su un suolo di lacrime indifese ,

bagnavano il nostro amore…

 

…e giunse a valle l’ultima acqua

da quel ruscello limpido,

per dissetare la sorgiva fonte,

purificare angeli indifesi,

trascurati

per la poca fede…

 

…offuscato il mio pensiero  , nel vento l’ultimo crepuscolare ,

accendeva luci per chi anime non vede,

per chi tace

il suo gelido silenzio…

 

…e poi giunse la sera

e la tenebrosa notte

ardeva desiderio,quel mio cuore solitario,

in solitudini

dove la carne freme

l’insinuate piacere…

 

…l’angoscia del peccato,

ora sorseggia soltanto la tristezza,

rischiando di non essere capito,

trova  gemiti feroci

nella proibita mente,

nasconde la dolcezza in mistici segreti,

copre di parvenze

la idolatra brezza….

 

…e  arrivi tu

a rifiorire ogni cosa,

la bellezza dell’incanto

mai avrà riposo…

 

il poeta narratore.

postato da: poetanarratore alle ore 11:22 | link | commenti (1)
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domenica, 28 dicembre 2008

...ascolto il mare.

…ascolto il mare.

 

…e ascolto te amore mio,

quel che è  di noi:

un bacio che si veste di passione,

 scivola lieve  sulle tue gote rosa,

tra la tua bellezza , per me è la sola…

 

…ascolto ,il nostro tempo

si presenta nudo ,l’attimo folle accoglie,

e stilla succo d’uva,  frutto  ormai maturo

sulle labbra  poi si posa e assaporo ,

sento tenerezza dalla tua vocina, e mi avvicini

la  porto in me,

e sulla mia spalla poi ti fo carezza…

 

…avida la pretesa , si affaccia  insistente

è solo orgoglio ! parole dolci vuol sentire,

conferme, che danno sicurezza ,un sì , che si è già consolidato,

un reale presto sarà colmato,

e mi immergo sempre più in te amore, e ti desidero !

ti vedo luna piena anche  se  c’è chiaro

 fa luce  e mi  appari…

 

…e ascolto il mare

e ad ogni suo rumore, scrivo per te  note di  pensiero

quelle ,che già in noi ,sentono  musica celestiale,

musica che parla di noi due,

 rende magico il nostro amore ,

parla, d’ogni giorno che ti sto vicino ,

 di questo tempo  ringrazio Dio

di vivere  e di sognare,

 su questa terra per continuare…

 

…e ascolto te amore,e sospiro!

   mentre tu mi parli, mi consoli,

 urlo e  grido per un solo amore,

 ai  quattro  venti  ne faccio messaggero ,

testardo, io ti voglio  e ti pretendo,

ti sento in me  unica presenza…

 

…ascolto il mare ,la voce del tuo cuore.

 

il poeta narratore.

***

Buona continuazione.

postato da: poetanarratore alle ore 14:15 | link | commenti
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lunedì, 22 dicembre 2008

Bambola di cristallo.

 

…socchiudi i tuoi occhi,

 

parlami

svelami

raccontami….

raccontami  l’amore…

 

….lacrime di luna

si posano

su rugiada della notte,

su  un angelo  senza ali,

dove solo io

posso vedere chi non esiste…

 

…dimmi!

chi io sono?

occhi di prato forse,

capelli d’oro

un’anima di cristallo?

non lo so!

non lo saprò mai…

 

…voglio la tua melodia

le tue note di speranza,

un conforto

che chiude gli occhi e finge…

 

….se sono triste

non posso piangere,

sentire

Il profumo di cannella,

fiori di pesco

sul corpo  mio maturo…

 

...e tu

cosa vuoi dirmi ?

bambola di cristallo,

perchè dopo anni

qui ancora?

a darmi abbracci

ricordi  del passato…

…perché?

 

…basta

smettila!

non farmi più domante

che dal mio sentire

vanno dritte al cuore

e non vuole più patire…

 

…non ti salverà l’inganno ,

sono stanco di lottare,

per qualcosa che non mi torna…

 

…lascio fluire un percorso:

una partenza

un arrivo che non torna,

sogni

che seguono

strade differenti,

e    più fanno  ritorno…

 

…un nodo che si allenta piano, piano

In te, la mia mano,

fluisce a valle per disperdersi,

per poi  farmi solo

togliendomi  da te il mio respiro…

 

…mi odio per questo,mi addoloro!

affogo in una musica nera

che vuole cancellarti  dai  ricordi

per  non soffrire…

 

tratto  dal  testo in prosa – la  violinista

il poeta narratore.

***

Buon Natale.

postato da: poetanarratore alle ore 13:37 | link | commenti
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mercoledì, 17 dicembre 2008

...baciami amore.

…baciami amore.

 

…baciami!

se non ora ,mai più !

ora

che ci unisce  un solo mare

e l’irruenza del virile  fa peccare il profanatore

che niente chiede ,vuole solo amore…

 

…sentimi  dentro

nella tua carne  che chiama desiderio,

baciami amore ,non ti fermare

ora che so  e sono nel tuo cuore,

ora che mi apri  il cielo

e il tuo sì   mi da respiro…

 

…e noi  figli sconsolati  tristi, mai coccolati

nati , cresciuti   nel ventre   del destino,

in una serena vita ,all’alba di un mattino

 nei  primi  baci che  sanno di dolciumi…

 

…viviamo  questo tempo che va vissuto  ,ora  ritrovato

con te in ogni passo  ,ovunque andrai ,

ovunque   tu ci sei ,

 trovi per me ,un letto per dormire…

 

…e ti seguirò col mio pensiero

e  ti terrò  nelle pagine  del vero ,

dove scritti, parlano di noi

  e le nostre anime si fondono in una sola…

 

si….si…sii…amore …amore mio…

mi dai un regno, forse una corona ?

 un posto al sole ,per potermi riscaldare,

mi dai le tue  labbra che aspettano la voglia

leccarle  poi  ,gustarne il suo sapore…

 

si …baciami!

assaggia   la mia  linfa , troverai e sentirai  nel mio sangue

le mille melodie ,l’essenza che sa di uomo vero,

si inietta nelle molecole 

il meglio , che ti posso dare,

godere con  te  mentre tu  sospiri

fare all’amore, fino alla follia…

 

…e  ti bacio  su tutto il tuo corpo

sulla tua pelle fresca  ,nel punto a te più caro ,

farti gemere  ,godere ,sentirne poi l’odore,

il vero di noi…

 

il poeta narratore.

***

Buon Natale.

postato da: poetanarratore alle ore 13:59 | link | commenti
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martedì, 16 dicembre 2008

:)

k billO hO ricOminciatO a anda in palestra
postato da: mexesphilippe alle ore 14:27 | link | commenti
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lunedì, 08 dicembre 2008

...il coraggio di amarti.

 

…trovo il coraggio di amarti

solo sapendo che mi osservi,

donarmi a te ignudo ,la mia squallida difesa,

mostro a te  la mia pietà ,l’essere che io sono,

la mia vergogna che si tramuta  in passione…

 

…e con la forza del mio pensiero

ti sento in me ,e mi consolo,

ti do  il mio amore

il coraggio di amarti  in ogni dove,

  nasce dentro me ,dove la carne freme e l’inferno brucia…

 

…e si parlano le nostre anime,si desiderano!

si raccontano ,le mille avventure,

tra loro i nostri cuori ,di noi, la sola  tenerezza,

e si cercano ,cercano la nostra mano

da unire al  primo sole,e  ci mantella di calore…

 

…e un giorno tutto sarà possibile ,palpabile!

empatie si perdono ,per lasciare posto al vero,

a una realtà ,l’intesa vive

si fonde la  dolcezza ,in lacrime di gioia…

 

…e si aprono i nuovi confini ,in una terra di natura,

nascono i primi sogni,le prime nostre speranze,

la forza di credere, di continuare ,

di crederci ancora per non morire,

a un  certo che divine  sempre più sicuro…

 

…il coraggio di amarti ,di volerci !

accresce in  noi l’amore vero, il desiderio,

e scelgo in te ,quello che già mi appartiene

do a te ,quello che di me già tu hai…

 

…e come incorniciati arcobaleni di vivaci colori

la paura della notte,anch’essa poi svanisce,

si permea in luminose cale

lì si purifica il vero  amore…

 

…è certezza quello che ti dichiaro,

quello che sento per te  veramente,

mi manifesto pubblicamente,

mi mostro a te

con la sola mia voglia…

 

il poeta narratore.

***

un augurio di buon Natale

con affetto Giovanni.

il poetanarratore.

postato da: poetanarratore alle ore 14:47 | link | commenti
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domenica, 30 novembre 2008

...il giorno che verrà.

 

…passeggio solo

lungo corridoi bui,

tra mura  vuote e spazzi immensi

lì dove tutto intorno

mi appare  fermo,

ovattato,

sono pronto

per riprendere energia

per il giorno che verrà…

 

…guardo volti

e mi danno ricordi,

un sacco di pensieri

riaffiorano alla mente,

come vecchi oggetti

sempre lì...

pronti per essere usati…

 

…ma la solitudine mi assale

e sarà colmata

solo il giorno dopo,

quando

la nuova alba

sparge di nuovo i  desideri..

 

…sento

in questo silenzio

il bisogno di te,

immagino  il tuo volto,

la tua figura

che mi solleva  e mi consola,

mi prende per mano

per un momento solo…

 

…immagino

di rivivere momenti

i nostri

che non torneranno,

resteranno indelebili

tra le invisibili labbra

di due anime sole,

che si  cercano

nel vuoto del destino…

 

…e  ogni volta,

ogni  quando

  la luce del giorno

si riprenderà dal buio,

ancora  cercherò

 lacrime e le stelle,

la carezza data

sulla tua pelle…

 

il poeta narratore.

...buon Natale a tutti voi.

postato da: poetanarratore alle ore 19:49 | link | commenti
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mercoledì, 12 novembre 2008

...il mio domani.

 

 

 

 

…il mio domani sarà specchio

che riflette

su ruscelli fiabeschi,

su facciate di mura antiche

per essere ricordato…

 

…e mi pongo domande

le quali risposte

saranno  il mio oggi:

il solo   tuo  amore…

 

…e rileggo il passato su fogli di poesia

lasciati sparsi

in una   stanza vuota

in  lacrime di "ieri"…

 

…ora  parlano  di  speranza

di bellezza ,freschezza

attesa  da  sempre,

parlo di te !...

 

…e cerco   somiglianza

nel tuo volto

in  te!

che sei

una delle  poche,

a  far  scivolare gli ostacoli

a rompere   catene,

e a sciogliermi con un sorriso,

per  buttare  via  l’amaro  dalla  bocca

che regnava  come veleno …

 

…il mio domani ,il mio oggi

è  nelle tue mani amore mio,

salvalo se puoi

ti prego

salvalo !...

 

 

Il poeta narratore.

postato da: poetanarratore alle ore 12:38 | link | commenti
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domenica, 02 novembre 2008

...lascio tracce di me.

 

 

…lascio tracce di me ovunque io cammino

nella  speranza  un giorno  tu sarai  con me felice,

ti lascio il mio  amore 

la mia tenerezza che nei tuoi dubbi  incerti  esprimo la paura

e nel buio della mente  mi capisci,

mi senti

e mi potrai vedere…

 

…e  lascio nella mia poesia

che parla di me, di voi, e non sarà più mia,

e  mi nutro  di  carezze  naturali, oggi anche virtuali

e come una scintilla  che si accende da un fuoco che balza :

nasce improvvisa  l’anima , il mio amore…

 

…guise  riflessive  placano la mente

risolvono  ragioni nel proporsi con proposizioni

in lògoi di sensibilità estrema

la parola trova ,la  scala natura

giudizi  senza pregio…

 

…ovunque

lascio tracce di me ,io povero illuso!

ovunque vado e mi rincorro,mi perdo ,per poi  ritrovarmi,

e sulla sabbia  di spiagge vuote scrivo il tuo nome

cancellato dal vento per il triste pianto…

 

…e di me ,troppo fo parola ,io egoista iddio maledica

forse un angelo ubriaco si  consola  ,vedendo me  penitente e  solo

mi condurrà per sbaglio in paradiso,

alle porte  di un altare, al cospetto di un giudizio universale

dove la pietà   si paga  in preghiere…

 

…e verrò poi da te mio fiorellino ,unica mia risorsa

e ti accarezzo il viso e le gote tue rosa

e mi nutrirò della tua saggezza,la tua bellezza !

per farmi poi  l’esame di coscienza

rendere ricco a chi vuole continuare…

 

 

…lascio  tracce di me nei vostri cuori

in un immenso  chiamato poesia…

 

Il poeta narratore.

postato da: poetanarratore alle ore 14:39 | link | commenti
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domenica, 26 ottobre 2008

...i mali minori.

 

 

…i mali minori  vengono dal cuore

sono quelli dell’amore

anche se  ci fanno più soffrire.

ma ben altro è il tormento ,

il patema d’animo che ci affligge,

è la reale conseguenza  che a volte ci  ignora la  presenza…

 

…altre  le ingiustizie ,la fame  di popoli dispersi ,

vagano nella notte in cerca di rifugio,

soffrono la fame  e cercano aiuto,

nutrono  speranze per non morire…

 

…credo  che in questa vita,la nostra vita!

quella in cui viviamo, molta gente muore  ,

in un  mondo condannato

dove l’egoismo cieco non vede a chi prega…

 

…gente all’estreme forze

di  miseria e povertà,

resi invisibili

dalle  lotte  di potere

con il mitra in mano un bimbo chiede aiuto…

 

…e le malattie ,le tante pestilenze,

 che dallo sporco  ,spande la sua piaga

 

aiutateli!

 aiutiamoli!

 aiutiamoci ad aiutare…

 

…forse sono solo che parole ,queste che io scrivo

portavoce di un nulla , promotore senza  resa,

ma  io  canto!  …canto la disperazione ,

per un pezzo di pane ,far felice  ad  un fanciullo…

 

…si ! ne son convinto!

i mali minori   sono quelli dell’amore,

ben altro  scorre  dove la terra brucia

il brivido della morte è sempre li presente…

 

…e tu fratello negro non ti disperare

 

 

ad  una  mano bianca

la tua  stringerai..

 

Il poeta narratore.

postato da: poetanarratore alle ore 10:39 | link | commenti
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venerdì, 10 ottobre 2008

...sentimenti traditi.


…torna a me
appaga questi istanti,
ti aspetto !
vieni…
dai un senso
ai forti sentimenti….

…emergi dunque creatura
pallida figura
mentre d'immagini mi nutro,
di pace e dolcezza .

…la tua pelle è balsamo
cancella la mia rabbia ,
mi sazio
al tu apparire…

…velo nella mente
che oscura i miei pensieri,
e scivolo nell'aria
mi nutro e respiro…

…solo ricordo acceso
facile a dimenticare odi e rancori,
e tu,
tu come me,
dolcezza di all'ora
paradiso senza tempo
nostalgica visione….

…tu
parte del mio corpo
sei da qualche parte?
nell'aria,
nella musica,
nel futuro che verrà
sei nei miei sogni sottili
nella mia anima che prega,
nella mia carne
che tanto ti desidera,
e mi chiami
libera
mi carezzi l'intimo….

…presenza sfocata forse?
mi rivedi
e mi dai sensazioni,frenesia
in lampi di luce
nuda appari,
in momenti nitidi
in scene che mi chiamano a te,
da un passato lontano che non torna
non so?…

…nel presente
ora con te
c’è il sapore della nostalgia
permane
nel buio delle idee….

…sei l'isola fiorita
l'oceano dentro…

è l'amore!

l'inquietudine di noi….
 

Il poeta narratore.

postato da: poetanarratore alle ore 14:17 | link | commenti (1)
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venerdì, 26 settembre 2008

...ho perso il pianto.

 

…ho perso le lacrime,

mentre raccolgo

l’ultimo tuo saluto,

il sorriso,

la luce dei tuoi occhi…

 

No !…

Non ho saputo piangere,

nulla mi da sospiro :

credevo  al  vento,

alla pioggia che mi bagna,

alla luna che fa sognare ,

più niente

nemmeno  una parola ,

una carezza …

 

…il senso della vita  mi ha deluso

mi manca

la sensuale  forma

che si veste

di fascino fatale…

 

ma quale!…

l’apparenza?

 

oh …

tu  dolore

torchiami il cervello,

finche io

perda il mio orgoglio,

feriscimi  nei  sogni

che  nascono all’alba

e muoiono al tramonto…

 

…tra i miei umori

le mie voglie,

 quietano

 un povero illuso…

 

…ho perso il pianto

e non ho nemmeno riso ,

voglio solo

essere capito…

 

Il poeta narratore.

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giovedì, 11 settembre 2008

L'ultimo sole.

 

….quasi tutto cessa

all’alba dell’ultimo sole

la fame insaziabile

il grido dell’amore…

 

…sono tra le tue mani calde

tra i muri delle case

le cui bianche foglie

si diffondono

nell’infinito spazio…

 

…ti ho detto di me

dei miei segreti,

della luna cieca

del lontano cielo,

e mi sono perso su per la collina

nell’azzurro mare

e le bocche da sfamare…

 

…ho camminato

tanto ho camminato

per congiungere

l’ unica sostanza ,

piangendo ho cancellato

in un  soffio

il bello della vita

in cui sciolgo

 la fune che ci lega…

 

…ma tu!

vesti di luce

di candore acceso

sarai sempre

l’invalicabile sorriso...

 

il poeta narratore.

postato da: poetanarratore alle ore 22:30 | link | commenti
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